Progetto

  • Preconsolidamento delle scaglie di pellicola pittorica decoese con iniezioni a tergo di caseinato d'ammonio eventualmente caricato, a seconda dell'entità del distacco, con calce idrata . successivo tamponamento della superficie con spugne naturali imbevute d'acqua deionizzata, interponendo fogli di carta giapponese; rimozione della carta, a conclusione del tempo di adesione, con spugne e cotone imbevute d'acqua deionizzata.

 

  • Pulitura della superficie pittorica precedentemente trattata e consolidata mediante: rimozione del particellato solido depositato con spugne naturali imbevute d'acqua deionizzata; applicazione di una strato di carta giapponese di idonea grammatura, a contatto della superficie dipinta e stesura a pennello di resine scambiatrici di ioni di tipo   anionico ad effetto desolfatante per l'eliminare le patine biancastre; nell'eventualità si riscontrasse sulla superficie la presenza di sali carbonati si dovranno utilizzare resine scambiatrici del tipo cationico appositamente miscelate con sepiolite o Arbocel BWW40 (al fine di ottenere un ph idoneo i tempi di contatto sulla superficie verranno stabiliti di volta in volta sulla base dei saggi preliminari); rimozione delle resine a scambio ionico mediante spugne naturali o ovatta imbevuti d'acqua deionizzata. Qualora si riscontrassero patine di materiale organico o stesure di fissativi applicati in precedenti restauri, si procederà all’applicazione di impacchi costituita da pasta di cellulosa, sepiolite e ammonio carbonato o bicarbonato, previa effettuazione di saggi per valutare l’esatta composizione degli impacchi stessi.

 

  • Effettuazione di una puntuale indagine acustica e relativa mappatura su grafici per determinare l’entità dei distacchi fra gli strati preparatori della pittura.

 

  • Consolidamento dell'intonaco pittorico che presenta e vistosi sollevamenti dal   supporto tramite iniezioni di una malta idraulica minerale priva di sali; successiva riadesione dell'intonaco tramite piccoli puntelli lignei tenuti in essere sino al completamento del processo di idrolisi.

 

  • Rimozione, laddove non sia possibile il consolidamento dell’intonaco fatiscente (vedi parte bassa perimentrale) rimozione dell’intonaco e reintegrazione della lacuna con malta lacune con una malta composta da grassello di calce e sabbia di granulometria idonea.

 

  • Integrazione pittorica delle lacune del testo pittorico tramite più velature sensibilizzate alle cromie originali, a base di pigmenti naturali puri (terre ed ossidi) molto diluiti con caseinato d'ammonio al fine di ottenere un valore cromatico unitario.Laddove risulterà possibile la riconducibilità del disegno , tanto nelle   microlacune tanto in quelle macro, si provvederà alla reintegrazione sempre secondo le indicazioni impartite dalla DD. LL.