Monumento Funebre di Zaira Carlotti Bellio

Introduzione Storica Artistica

Il sepolcro si presenta sotto forma di cippo, sul quale è collocato il busto raffigurante Zaira Carlotti Bellio con veste con motivo floreale. Il piedistallo è costituito da un bloccco di pietra serena a cui, in basso, sono state applicate due volute anch’esse in pietra serena. La base di tutto sono due gradini costituiti da due blocchi di pietra serena. Sul fronte vi è la lapide in marmo con lettere in piombo, al di sotto tre maioliche invetriate di cui due angolari e una frontale. Al di sopra un’altra lastra in marmo con lettere in piombo, sovrastata da altre maioliche invetriate, con decorazione floreale, identiche sia per posizione che per decorazione a quelle sottostanti. Al di sopra una malta collega il blocco di pietra serena al busto bronzeo. Tutti i blocchi sono uniti tra di loro tramite malta.

 

Come si evidenzia delle iscrizioni il monumento fu realizzato per volere del marito della pittrice Zaira Carlotti Bellio, morta nel 1918 ed intorno a questa data sarà da collocare anche l’esecuzione materiale del monumento. Sul busto la firma indica come artista Romeo Pazzini. Il ricordo dell’attività pittorica di Zaira Carlotti Bellio rivive nella vivacità dei colori delle ceramiche invetriate usate come inserti decorativi nel monumento.

Stato di Conservazione

Vi sono varie tipologie di degrado come l’ossidazione del bronzo, depositi biologici (licheni crostosi,alghe nere), esfoliazione, fratturazione ed infine mancanze e fratture nelle maioliche.

 

Il pessimo stato di conservazione lascia pensare che non via mai stato fatto un intervento di restauro, l’enorme presenza di malta tra il busto e la pietra serena lascia pensare che qualcuno vi sia intervenuto per evitare che il busto potesse cadere. Il monumento necessita di un immediato intervento di restauro soprattutto per quanto riguarda la struttura in pietra serena. Sul busto vi è la corrosione del bronzo che ha creato un enorme danno, quale la perdita di patina nobile del bronzo. Anche la maioliche invetriate sono in un pessimo stato di conservazione dato dalle numerose mancanze e fratture presenti.

Il Restauro

Restauro del busto in bronzo: bisognerà rimuovere il busto di bronzo per restaurarlo. Rimuovendo la malta si potrà movimentare il busto. Successivamente andrà pulito a secco, tramite bisturi, che è fortemente attaccato nelle sue patine di ossidazione corrosiva. Questa operazione è fondamentale per poter fermare il processo di ossidazione. Bisogna poi attuare una pulizia tramite acqua demineralizzata così da neutralizzare gli ioni che hanno portato a questo fenomeno corrosivo, infine bisogna proteggere il busto cera microcristallina.

Restauro del materiale lapideo: bisognerà iniziare con una depolverizzazione generale seguita dall’ eliminazione del deposito biologico tramite biocidi. Infine bisognerà consolidare le parti in pietra serena con silicato di etile, ricollocare le lastre e stuccare tutte le fratture per proteggerlo da ulteriori danneggiamenti. Restauro delle maioliche: Probabilmente, per restituire una maggiore leggibilità, sarebbe possibile reintegrare le maioliche sottolivello.