Abstract

Progetto

Restauro delle pitture murali

Luogo

Convento di Santa Maria della Neve al Portico, Galluzzo, Firenze

Durata

2008-2013

Committente

Casa Madre delle suore Stimmatine

I primi affreschi interessati dal restauro sono ubicati nella parte più antica del convento; si tratta di una serie di affreschi, di cui purtroppo si è persa buona parte, databili tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento eseguiti da Bicci di Lorenzo. Sono giunti fino a noi due frammenti.

Il primo frammento composto da tre scene: l'Apparizione della Vergine a San Bernardo a sinistra, l'Arcangelo Raffaele e Tobiolo al centro e San Nicola di Bari a destra.

Il secondo frammento conservato é l'affresco raffigurante San Gerolamo, protettore del Convento, all'ingresso della chiesa primitiva.

Successivamente al restauro degli affreschi trecenteschi, è stato eseguito il restauro di una Pietà, attribuita a Simone Ferri, ubicata nella loggia del Convento.

 

 

PRIMA FASE:

In alcune zone, soprattutto sulla fascia mediana della scena rappresentante San Raffaele Arcangelo e sulla decorazione che la separa dal San Nicola, erano evidenti abrasioni del film pittorico e sollevamenti di scaglie di colore di piccole dimensioni che era necessario far riaderire, prima di procedere con la pulitura, per evitare perdite di frammenti.
Si notavano, inoltre, degli spanciamenti di grandezza variabile su tutta la superficie affrescata ad indicare la presenza di distacchi di media e grande importanza dell’intonaco pittorico dall’arriccio e di questo dal muro.
Si è potuto procedere alla fase di pulitura che ha tuttavia rivelato una serie di problematiche.
Una delle difficoltà maggiori incontrate durante la pulitura è stata la presenza di aree dipinte con azzurrite, che viene data a secco rendendo la pellicola pittorica più fragile rispetto alle zone realizzate a buon fresco, sulle quali l’operazione è stata essenzialmente meccanica.

SECONDA FASE:

Sono state, poi, rimosse le vecchie stuccature cementizie, asportati i chiodi e le staffe che nel tempo erano stati applicati sulla muratura e stuccati i fori provocati da questi, con un intonachino leggermente pigmentato. Sulle mancanze di intonaco e sui fori di grandezza maggiore si è intervenuti in due tempi con una doppia stuccatura con lo scopo di rendere la superficie il più possibile vicina all’aspetto materico originale.
Dopo queste fasi che riguardano il restauro conservativo dell’opera è stato effettuato un intervento di tipo estetico.
Durante i lavori di restauro svolti sugli affreschi, è stata scoperta una profondità nel lato destro della pittura, probabilmente, in quel punto esisteva un passaggio per accedere al cortile adiacente il cimitero.

Storico dell’arte: Prof.ssa Eleonora Pecchioli

Ispettore Soprintendenza per il Polo Museale della città di Firenze: Dott. Daniele Rapino

 

Iacopini Fabrizio - Restauratore dei Beni Culturali

Il Restauro

Channel

Il Portico

 

 

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