Tecniche di esecuzione e stato di conservazione

I decori parietali sono stati eseguiti a tempera su muratura ad eccezione di parte della parete A di ingresso in cui le pitture sono su pannelli in vetro resina fissati a parete. Sono presenti portali in finto marmo di cui quello sulla parete A di ingresso realizzato su cornice in legno. Il soffitto è costituito da un cassettonato ligneo senza decorazioni tinteggiato di grigio su travi e travetti e di rosso e azzurro sui lacunari. Le pareti versano in mediocre stato di conservazione, infatti si possono rilevare su di esse depositi coerenti e incorenti dovuti a nerofumo e particellato atmosferico, macchie dovute ad infiltrazioni di acqua che hanno portato al dilavamento delle decorazioni, fessurazioni diffuse di cui alcune di notevole entità in particolare sulla parete D, in falso, a confine con il vano PAN2 13, porzioni di intonaco in evidente fase di distacco, lacune di intonaco, presenza diffusa di abrasioni, perdita di coesione della pellicola pittorica, mancanze di pellicola pittorica. Sono inoltre presenti elementi inidonei quali chiodi lungo tutta la cornice alta, probabilmente posizionati in passato per applicare teli o stendardi. Dalle indagini conoscitive eseguite sono emersi numerosi interventi pregressi di restauro e una ridipintura a tempera, rimovibile con acqua, delle zone perimetrali alle scene (corniciature e zoccolatura) che cela una partitura più chiara coeva alle scen figurative.

I pannelli sulla parete A di ingresso, di larghezza 1,50/1,10 e 1,45 mt., su cui sono stati riposizionati i decori precedentemente staccati dalla parete stessa, fissati con ganci, risultano imbarcati in più punti e quindi sollevati rispetto alla parete. La superficie pittorica risulta rimaneggiata in più punti e si rileva un film lucido al di sopra della pellicola pittorica. Si ipotizza che, per effettuare lo strappo, sia stato utilizzato del paraloid, probabilmente non completamente rimosso a causa della fragilità della pellicola pittorica. Sul soffitto, ridipinto più volte come è emerso dai saggi stratigrafici eseguiti, vi sono macchie dovute ad infiltrazioni di acqua, lacune di pittura e fessurazioni. Le precedenti ridipinture, monocrome, non sono tali da giustificare l’eventuale asportazione della attuale redazione. Le porte in legno presentano diversi strati di verniciatura.

PARETE A - EST

PARETE B - SUD

PARETE C - OVEST

PARETE D - NORD

Interventi Previsti

Interventi sulle pitture murali

 

Dopo aver eseguito tutte le operazioni preliminari di prepulitura a secco manuale diffusa con pennellesse e piccoli aspiratori, la prima fase riguarderà il preconsolidamento delle scaglie di pellicola pittorica sollevata tramite iniezioni a tergo di caseinato d'ammonio eventualmente caricato, a seconda dell'entità del distacco, con calce idrata o (se diversamente indicato dalla D.L.) con iniezioni di resina acrilica e successivo tamponamento della superficie con spugne naturali imbevute d'acqua deionizzata, interponendo fogli di carta giapponese.

Terminata questa operazione si procederà alla rimozione della carta, a conclusione del tempo di adesione, con spugne e cotone imbevute d'acqua deionizzata.

Durante questa fase saranno anche rimossi gli elementi ritenuti inidonei (perni, grappe, chiodi, tasselli) a seguito di confronto con il DD.LL.

 

La seconda e delicata fase consisterà nell’intervento di pulitura che prevediamo eseguire tramite una spolveratura generale di tutta la superficie con pennelli in setola morbida e gomme tipo wishab; successivamente si procederà alla rimozione del particellato solido depositato, con spugne naturali imbevute d'acqua deionizzata e applicazione di una strato di carta giapponese di idonea grammatura, a contatto della superficie dipinta e stesura a pennello di resine scambiatrici di ioni di tipo ionico ad effetto desolfatante con l'eventuale aggiunta di ammonio carbonato in soluzione dal 3% all'8% per l'eliminare le patine biancastre nelle zone dove sono presenti efflorescenze saline; nell'eventualità si riscontrasse sulla superficie la presenza di materiale organico potremmo intervenire, previa esecuzione di saggi, anche con impacchi di ammonio bicarbonato (indicato per i colori a base rameica ), supportati da pasta cellulosica tipo arbocel oppure attraverso applicazioni di “Nevek” che permette uno scarso apporto di umidità sulla superficie ed un migliore controllo della stessa. I tempi di contatto sulla superficie verranno stabiliti di volta in volta sulla base dei saggi preliminari.

 

La fase successiva alla pulitura consisterà nel consolidamento dell'intonaco pittorico che presenta  e vistosi sollevamenti dal supporto e verrà effettuato tramite iniezioni di una malta idraulica minerale priva di sali; la successiva riadesione dell'intonaco sarà eseguita tramite piccoli puntelli lignei, tenuti in essere sino al completamento del processo di idrolisi. I consolidamenti delle grandi lesioni saranno effettuati mediante utilizzo di iniezioni di miscele adesive con proprietà idrauliche a basso contenuto salino additivate con idonee resine che ne garantiscano l’elasticità, previa messa in sicurezza delle porzioni limitrofe alle lesioni, pulitura delle cavità con aspirazione, umidificazione delle cavità; sulle lesioni di maggior rilievo, in particolare sulla parete D, si dovrà prevedere a cavallo delle lesioni stesse, l’applicazione di elementi in fibre composite di idoneo materiale e in numero idoneo ancorate con resine epossidiche e successivamente stuccate con malte elastiche ed integrate a neutro.

Verrà effettuata inoltre le revisione di tutte le stuccature e microstuccature esistenti, qualora queste risultassero alterate si procederà alla demolizione delle stesse e alla loro sostituzione attraverso stesure di malte idonee composte da grassello di calce e sabbia di granulometria idonea con aggiunta di polvere di marmo nello strato finale.

Se necessario, si effettuerà inoltre l’applicazione del bario idrossido per conferire sia un’azione antisolfatante che il consolidamento dell’intonaco pittorico; si potranno prevedere, inoltre, data la natura della tecnica pittorica, anche consolidamenti superficiali delle zone pulvirulente con le innovative nanotecnologie (nanosilici e nanocalci) previa effettuazione di saggi preliminari da sottoporre alla DD.LL.

 

La fase finale dell’intervento consisterà nell’Integrazione pittorica delle numerose micro lacune del testo pittorico tramite più velature sensibilizzate alle cromie originali, a base di pigmenti naturali puri (terre ed ossidi) molto diluiti con caseinato d'ammonio al fine di ottenere un valore cromatico unitario.

In alternativa potrà essere impiegato, laddove è possibile la riconducibilità del disegno e secondo le indicazioni della DD.LL., tanto nelle micro lacune che nelle macro, alla reintegrazione con il metodo della selezione cromatica.

 

Interventi sulle pitture murali staccate

 

L’intervento di restauro dei pannelli staccati avrà necessità di particolari operazioni che si differenziano da quelle effettuate sulle pitture murali in essere.

Infatti, come prima premura, sarà necessario verificare gli ancoraggi dei pannelli della parete A di ingresso ed eventualmente ripristinati o sostituiti con applicazione di nuovo pannello in Areolam, nel caso quelli attuali risultassero deformati ed impedissero il riconferimento di una adeguata planarità.

Anche l’intervento di restauro dovrà essere diversificato. Si prevede infatti una pulitura che apporti un bassissimo contenuto di umidità, pertanto possiamo presupporre l’utilizzo di resine a scambio ionico di tipo anionico o in alternativa effettuare una pulitura a base acquosa ma supportata da gel tipo agar- agar o Nevek.

 

Interventi sull’apparato decorativo e porte lignee

 

- per lo zoccolino e le cornici in finto marmo delle porte: finitura delle superfici decorate a finto marmo, dopo gli eventuali interventi di preconsolidamento, pulitura, consolidamento, stuccatura e integrazione di decori a finto marmo con materiali reversibili e compatibili con quelli originali (eventuale applicazione finale di più strati di cere e successiva lucidatura).

Per le superfici monocrome delle imbotti delle finestre si prevede la coloritura con più mani di velature a base di latte di calce pigmentato sino ad ottenere un effetto di omogeneità garantendo la trasparenza della finitura e la conservazione degli strati sottostanti avendo cura di salvaguardare le eventuali decorazioni circostanti. Le tonalità di colore delle nuove velature saranno conformi a quanto emerso dai saggi stratigrafici in accordo con la D.L. Gli interventi di conservazione previsti sulle porte in legno, comprese le imbotti, sono: sverniciatura della superficie per la rimozione di vecchie vernici, trattamento protettivo, verniciatura con colori ad acqua secondo indicazioni della D.L., revisione delle ferrature e dei sistemi di apertura.

 

Interventi sul soffitto ligneo

 

Per il soffitto ligneo si procederà con i seguenti interventi:

- ispezione e accurato controllo del fissaggio originale della struttura portante e della struttura secondaria;

- fissaggio, ove necessario, degli elementi primari e secondari della struttura;

- rimozione di stuccature incongrue relative a precedenti restauri;

- rimozione di elementi incongrui quali chiodi, staffe e grappe;

- tassellature ove necessario;

- restauro del soffitto in legno policromo mediante:

- fissaggio preliminare della pellicola tinteggiata, se necessario, con idoneo prodotto, pensiamo per la sua caratteristica di traspirabilità ed opacità di utilizzare Glucel steso a pennello oppure a spruzzo;

- pulitura a secco mediante spolveratura e rimozione localizzata di depositi coerenti e/o macchie con prodotti e metodologie idonee previe prove comparate;

- fissaggio e riadesione della pellicola tinteggiata con idoneo consolidante;

- stuccatura fessurazioni, lacune, fori di chioderie,…, mediante applicazione di composto di idonea formulazione;

- applicazione di mano di fondo e carteggiatura di eventuali tasselli;

- ripresa cromatica delle cadute e velatura finale con idonei prodotti per conguagliatura del colore.

News

progetto restauri di Sala Affreschi

Fonte: www.consiglio.regione.toscana.it

al Via al Restauro della Sala Affreschi

Fonte: www.consiglio.regione.toscana.it

Conferenza Stampa

Fonte: www.gonews.it

OpenDay Sala Affreschi Cantiere Scuola

Fonte: www.palazzospinelli.org

Corso estivo di restauro affreschi - Sala Affreschi Palazzo Panciatichi

Fonte: www.palazzospinelli.org