Abstract

Progetto

Restauro degli affreschi e delle sinopie staccate delle lunette raffiguranti le storie di San Benedetto

Luogo

Chiostro degli Aranci- Badia Fiorentina- via del Proconsolo, Firenze

Durata

Marzo 2017- in corso

Committente

Fraternità di Gerusalemme

Il Chiostro degli Aranci, ubicato all’interno della Badia Fiorentina, fu costruito fra il 1432 e il 1438 da Bernardo Rossellino e poi restaurato dall’Architetto Giuseppe Castellucci nel 1921.

Le lunette affrescate raffigurano le Storie di San Benedetto. L’artista, detto il Maestro del Chiostro degli Aranci è un pittore tra l’Angelico e Filippo Lippi, un certo Giovanni di Consalvo.

Un cantiere di grande importanza storico-artistica che vede impegnati studenti dei corsi triennali per Tecnico del Restauro dei Beni Culturali-superfici decorate dell'Architettura, studenti dei corsi brevi e del Master in Conservazione e Restauro dei Beni Storico-Artistici.

In particolare Palazzo Spinelli sta svolgendo per lotti di intervento il restauro delle lunette affrescate e sinopie staccate del Chiostro degli Aranci fornendo un'occasione unica ai suoi studenti di poter svolgere sia la pratica di cantiere che attività di studio, ricerca e valorizzazione su una delle opere murarie più importanti di Firenze sia dal punto di vista tecnico esecutivo e artistico sia dal punto di vista conservativo.

Nel 2018 è stato conferito agli studenti del Master e del Triennio di Palazzo Spinelli il premio "Badia Fiorentina" per lo studio, lo studio e  il restauro delle pitture murali del Chiostro.

PRIMA FASE:

La messa a punto del cantiere ha preso il via da una attenta e puntuale indagine dei materiali costitutivi e della particolare condizione conservativa. La pittura murale staccata assume dal punto di vista materico aspetti in parte simili alla pittura su tela e in parte alla pittura inorganica. Tenendo presente questa peculiarità è stato eseguito un preconsolidamento delle parti di pellicola pittorica sollevata e in procinto di caduta mediante iniezione a tergo di adesivi in percentuale idonea. Successivamente si è proceduto una pulitura meccanica e chimica valutando di volta in volta tempi di contatto e percentuali dei materiali impiegati interponendo al bisogno carta giapponese.

SECONDA FASE:

La seconda fase si è concentrata sulla stuccatura delle micro e macro lacune con malta composta da grassello di calce e sabbia di fiume e successivamente sulla integrazione pittorica, momento estremamente delicato e impegnativo visto il disomogeneo stato conservativo delle pitture  che ha portato ad una continua ricerca del giusto livello di leggibilità e riconoscibilità dell'intervento

Fraternità di Gerusalemme

P. Antoine-Emmanuel

Istituto per l’Arte e il Restauro di Firenze

Emanuele Amodei – Presidente Palazzo Spinelli Group

Daniela Valentini- Restauratrice dei Beni Culturali

Fabrizio Iacopini- Restauratore dei Beni Culturali

Giulia Bartolomei- Tecnico del Restauro dei Beni Culturali